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Prestashop, soluzioni antispam sul form contatti

In questo articolo vi mostro alcune soluzione per ovviare agli attacchi dei bot, spesso Russi, sui form contatti dei Vostri e-commerce

Come avevo già accennato in un altro articolo sulla scelta dell’hosting giusto per Prestashop, è sempre buona prassi tenere il server della posta separato da quello del sito, onde evitare che un attacco, possa compromettere il sito stesso.

Gli attacchi possono essere più o meno aggressivi, vediamo innanzi tutto quello relativo al form contatti, quello più frequente…

Una soluzione semplice è quella di installare un modulo Capcha che ostacolerà al bot l’automatismo di registrazione, attraverso la spunta di sicurezza, o la generazione di codici, i moduli si trovano sul Addons, a partire da 29,99 euro.

Una volta acquistato a seconda di quello che scegliete dovrete svolgere una semplicissima procedura di registrazione, per generare le chiavi api da inserire nel modulo e il gioco è fatto.

Se hai bisogno di inserire questo modulo

Un’altra soluzione, se non lavorate e quindi non siete interessati al mercato Russo, basta inibire la vista del Vostro sito a ip provenienti dalla Russia, vediamo come farlo:

  • entrate nel pannello di amministrazione del Vostro sito
  • Internazionale
  • localizzazione
  • geolocalizzazione
  • togliere la spunta dal paese interessato e salvare

In questo modo potete selezionare le nazioni che potranno vedere o meno il vostro negozio online

Nuove versioni di PrestaShop 1.7.3.4 e 1.6.1.20

Sono state appena rilasciate le due nuove release di Prestashop, importanti da implementare, vediamo perchè.

Le due release risolvono problemi di sicurea e compatibilità con php, pertanto sarebbe opportuno implementarle nelle nostre piattaforme, sia nella versione ultima 1.7 che in quella precedente 1.6.

La correzione principale della versione 1.7 è

  • Improve cookies encryption

ossia il miglioramente della crittografia dei cookie

Mentre per la versione 1.6

  • Improve cookies encryption
  • Improve compatibility with PHP 7.1 and 7.2

ossia miglioramento della crittografia dei cookie e miglioramento della compatibilità con PHP 7.1 e 7.2

Ecco l’elenco completo delle modifiche per 1.6.1.20

Back Office:
Risoluzione del problema:

  • PHP 7.2 compat – Risolve l’errore fatale

Sportello:
Risoluzione del problema:

  • controlla se il cliente è il proprietario dell’ordine selezionato nel modulo di contatto

Miglioramento:

  • utilizza la classe dei dipendenti https no http
  • Migliora la crittografia dei cookie

Servizi web:
Risoluzione del problema:

  • FIX PHP 7.1 compat in WebserviceOutputBuilder

Visto che l’upgrade 1.7.3.4 è una patch della versione precedente 1.7.3.3, il relativo aggiornamento da qualsiasi versione 1.7.3, sarà semplice e senza particolari problemi, le funzionalità saranno migliori, e i moduli e temi installati, continueranno a funzionare regolarmente, senza problemi di incompatibilità.

Allo stesso modo dovranno funzionare altrettanto bene aggiornamenti da versioni 1.7.x

Questo vale anche per le versioni 1.6.1.20 per quanto riguarda le versioni 1.6.1.x.

Come solito se avete bisogno di assistenza contattatemi!!!

Ottimizzare le conversioni

Ottimizzare le conversioni dovrebbe essere il primo step che si deve mettere in atto, una volta messo online il nostro sito internet.

Innanzi tutto iniziamo a chiarire il concetto di conversione,

Cos’è una conversione:

La conversione in senso generale è un obiettivo, che vi dovete fissare, all’inizio del Vostro progetto, in fase di elaborazione del vostro piano d’azione (fondamentale).

Un progetto sicuramente deve contenere più obiettivi, che variano a seconda del business, e dello status dell’azienda, ad esempio, se siamo un nuovo brand,

  • il primo obiettivo sarà fare brand awareness, ossia far conoscere il marchio,
  • il secondo obiettivo sarà interagire e capire il vostro target di utenti, e le loro necessità,
  • il terzo obiettivo potrà essere la vendita, o l’acquisizione di lead (contatti).

Una volta definiti, vanno eseguiti con la realizzazione vera e propria del progetto, ma quando pensate che il lavoro sia finito, è proprio lì che invece inizia, perchè una volta messo online il sito, inizierà il lavoro di analisi dei dati e identificazione delle criticità, che vi chiarirà come e dove andare ad apportare le modifiche per aumentare le conversioni, qualora ci sia la necessità, nel 99,9% dei casi.

Analisi dei dati e identificazione criticità:

Lo strumento più utilizzato è Google Analytics, che una volta settato a dovere, vi fornirà tutti i parametri per un’analisi approfondita, dandovi la possibilità di andare a modificare, o testare soluzioni alternative.

Alcuni dei dati che vanno analizzati ad esempio potrebbero essere:

  • le pagine in cui gli utenti escono exit page
  • da dove gli utenti entrano
  • i carrelli abbandonati
  • il valore medio dei carrelli
  • il CTR, ossia il rapporto tra impression e clic
  • ecc

Quando andiamo ad analizzare i dati, dobbiamo tenere presente moltissimi aspetti, soprattutto se siamo di fronte ad un sito recente, senza uno storico, e quindi magari andare ad analizzare situazioni simili alla nostra utilizzando sempre Analytics con la voce Benchmark, che ci indica un pò l’andamento di siti simili al nostro, oltre a questo va tutto interpretato in base al tipo di prodotto/servizio che stiamo offrendo.

Test:

La fase di test deve essere sviluppata di pari passo all’analisi dei dati, in modo da riuscire a trovare per ogni azione, una risposta concreta, per il raggiungimento di performance migliori, rispetto al nostro obiettivo.

Ottimizzazione:

La fase ultima è quella dell’ottimizzazione, ossia quell’insieme di processi scaturiti dalle fasi precedentemente elencate, per il raggiungimento dell’unico obiettivo comune a tutti i progetti, ottimizzare le conversioni, e quindi aumentare le prestazioni per massimizzare l’obiettivo.

Conclusioni:

Chi come me, lavora ormai da anni nel settore, è a conoscenza dei processi chiari che vanno attuati in quasi tutti i progetti, e che portano a risultati sicuramente positivi, ci sono degli standard che si riferiscono per lo più al comportamento dell’utente medio.

L’utente medio è bombardato in ogni momento della giornata da migliaia di informazioni, quindi per catturare la sua attenzione dobbiamo essere bravi, ma anche intelligenti, e una volta catturata, dovremmo essere ancor più bravi a mantenerla, guidandolo “per mano”, all’interno del nostro processo di acquisto, analizzando ogni sua possibile mossa,  anticipandola, cercando talvolta, con l’utilizzo di strumenti, di riprenderlo se lo stiamo perdendo, di inseguirlo se decide di rimandare, o di ricordargli che ci siamo anche noi, nel caso continui la sua ricerca.

Ci sono poi due processi di conversione, che dipendono molto anche dalla piattaforma da cui iniziano, esempi:

se il nostro utente proviene da Google, sicuramente stava cercando qualcosa, se proviene da Facebook, è più probabile invece che non stava cercando nulla, e quindi il lavoro sarà più difficile, per ogni situazione, dobbiamo prevedere un percorso di ottimizzazione della conversione differente.

Il mio consiglio è comunque quello di andare a lavorare sulle emozioni dei clienti, per fare la differenza dobbiamo emozionare, altrimenti saremo uno dei tanti…

Se siete interessati ad ottimizzare le conversioni del Vostro sito, o se siete interessati a capire come ottimizzare le conversioni, scrivetemi!

Preventivo ecommerce Prestashop

Realizzo questo articolo in risposta alle tante domande che arrivano ogni giorno, da aziende o privati interessati a capire i 👉costi per la realizzazione di un ecommerce in Prestashop👈.

Se hai bisogno di un preventivo CONTATTAMI SUBITO oppure procedi con la lettura di come svolgo il mio meraviglioso lavoro 👇

Le fasi per la 👉realizzazione di un sito ecommerce👈 sono simili a quelle per la realizzazione di un sito standard, e non distanti da quelle relative all’ottimizzazione seo, infatti una realizzazione ottimale, prevede una serie di passaggi e studi, che si fanno normalmente per ottimizzare siti già online.

Iniziamo a capire quali canoni deve rispettare un ecommerce per riuscire a finalizzare l’obiettivo che sarà appunto quello di far conoscere il  brand/prodotti o/e la vendita.

Le regole da rispettare riguardano sia il lato utente, che quello del motore di ricerca, ciò significa che tale sito dovrà essere ottimizzato per una ottimale fruibilità, ma nello stesso tempo, dovrà rispettare quelle regole non scritte per soddisfare il motore di ricerca, in modo da essere premiati, con l’inserimento tra i primi risultati di ricerca (serp).

Contattami ora!

Possiamo affermare che negli ultimi tempi, con tutte le novità introdotte da Google, la linea che distanzia questi due “attori” è sempre più sottile, questo perchè le regole implicite di Google, hanno come obiettivo la soddisfazione dell’utente.

Iniziamo ad approfondire tali regole, lato utente:

  • il sito dovrà essere veloce nel caricamento, soprattutto da mobile
  • dovrà essere fruibile e facilmente navigabile
  • non dovrà essere troppo dispersivo, ma arrivare all’obiettivo in massimo 3 step, facili, semplici e intuitivi, di solito alla fine di un ecommerce per vedere se è di semplice utilizzo, fatelo vedere a Vostra nonna… ?
  • la grafica dovrà essere in linea con il vostro business, ciò significa che se state realizzando un sito per una gioielleria dovrete utilizzare un tema elegante, se invece state realizzando un sito per una ferramenta, il tema dovrà essere esteticamente adeguato al pubblico target.
  • dovrà contenere tutte le informazioni necessarie per la descrizione di ogni prodotto in modo più dettagliato possibile, e ricco di immagini, meglio se ad alta risoluzione e grandi
  • Le stesse cose dovranno essere consultabili da qualsiasi device, in modo proporzionato alla grandezza dello schermo, e con le giuste evidenze
  • dovrà offrire all’utente un’esperienza di navigazione ottimale, cercando di soddisfare qualsiasi tipo di utente, da quello frettoloso e sbrigativo, a quello meticoloso
  • dovrà garantire sicurezza nei pagamenti e nel rispetto della privacy
  • dovrà mettere a disposizione più tipologie di pagamento e di spedizione, per qualsiasi esigenza, mettendo in evidenza i costi reali e i tempi, sempre reali, facendo particolare attenzione ai punti di forza.

Regole per i motori di ricerca:

I motori di ricerca, sono i principali responsabili del successo di un ecommerce, che non utilizza pubblicità a pagamento ovviamente, che determinano la buona riuscita del progetto e soprattutto gli incassi, pertanto seguire e mettere in pratica le regole implicite dei motori di ricerca non è sicuramente superfluo, ma determinante allo stesso modo dell’utente, vediamo quali sono:

come detto molte sono simili,

  • ✅velocità di caricamento
  • ✅unicità dei contenuti
  • ✅unicità delle immagini
  • ✅utilizzo dei meccanismi messi a disposizione che determinano l’univocità delle informazioni, (microdati)
  • ✅le descrizioni quanto più approfondite che seguono le regole seo

tutto ciò determina una serie di comportamenti da parte degli utenti, che vengono analizzati dai motori come dati fondamentali, e che potete trovare anche voi dopo aver impostato Google Analytics, uno strumento molto importante che fornisce una serie di dati fondamentali, oltre a ciò i motori tengono in considerazione anche tutti coloro che parlano di noi, inteso come sito o brand.

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Questo è un piccolo riassunto di ciò che si deve tenere presente per la realizzazione di un progetto finalizzato alla vendita o alla promozione di un catalogo.

Per realizzare un preventivo quindi, dobbiamo tenere presenti queste informazioni e trasformarle in un valore economico, ma non solo queste, dobbiamo valutare tutta una serie di azioni offsite, relative al settore con cui dovremmo confrontarci, e con la concorrenza soprattutto, con una serie di analisi sia sul settore che sui singoli prodotti, andando a studiare poi una strategia di parole chiavi diverse a seconda del settore, ma soprattutto della difficoltà.

Un dato da tenere presente per il costo di un ecommerce, è il numero dei prodotti che devono essere inseriti, che può essere un’operazione lunga e ripetitiva, ma anche quì bisogna valutare alcuni aspetti, la possibilità di caricarli tramite csv, quindi tramite file, o a mano.

Altro fattore da tenere presente per il conteggio dei costi sono i materiali, dovremmo capire se i materiali verranno forniti dal cliente, oppure dovremmo essere noi a recuperarli, cosa non da poco conto, nel primo caso sicuramente il costo risentirà in positivo rispetto al conteggio finale.

Ultima cosa il tema e i servizi di hosting, dominio e tutto quanto necessario, costi che normalmente si aggirano intorno ai 100 euro l’anno per hosting, dominio, server standard, mentre per il tema si aggirano dai 40 ai 100 euro, ed eventuali moduli a pagamento da valutare singolarmente.

Voglio darvi un consiglio sulla scelta della persona o agenzia che si occuperà della realizzazione dl vostro negozio virtuale, quello che state per mettere in piedi non è una cosa in più, ma potrà essere il Vostro business principale, potrà essere la svolta, ve lo dico per esperienza, ho visto realtà chiudere il negozio fisico e moltiplicare gli incassi con l’ecommerce, i motivi sono chiari e facilmente comprensibili, meno costi, mercato più ampio.

Vi dico questo per rendervi consapevoli che la scelta del consulente è molto importante, pertanto fatela tenendo in considerazioni dati reali e non le parole, ma soprattutto non dovrete scegliere chi vi applica il costo più basso, in quel caso fermatevi, e non proseguite, perchè l’insuccesso sarà garantito.

Contattami ora!

Per realizzare un ecommerce che sia tale, c’è bisogno di ESPERIENZA, di tempo, e di COMPETENZE, queste vanno ricercate nel vostro consulente, quindi fatevi dare i nomi dei siti e dei progetti che hanno avuto successo e guardateli, non vi fermate al costo più basso, rimarrete scottati.

Con questo non sto dicendo che chi vi applicherà un preventivo più alto significa che è il migliore, tutt’altro, cercate il giusto rapporto tra qualità e prezzo, solo in quel caso avrete fatto la scelta giusta, cercate referenze REALI.

Se anche tu hai bisogno di un ✅preventivo per prestashop👉 clicca quì 👈, ti risponderò entro brevissimo mostrandoti tutto ciò che vorrai vedere del mio passato/presente.

 

F.A.Q.

In questo articolo cercherò di rispondere alle principali domande che quasi ogni giorno, i clienti o tutte le persone che hanno bisogno di essere guidati per il loro progetto web, mi fanno.

Questi sono gli argomenti, se sei interessato ad uno di essi cliccalo!!

 

Meglio un consulente seo o un webmaster?

Ecco questa è una delle domande che spesso non viene fatta, ma che invece sta nella mente di tutti coloro che devono rivolgersi ad un professionista, per svolgere il loro progetto sul web.

La mia risposta è semplice per quanto complessa da far capire, in quanto a mio parere un lavoro svolto da webmaster è un lavoro spesso e volentieri da rifare, a meno che il webmaster in questione, non abbia conoscenze anche in ambito seo, cosa difficile da trovare, mentre assolutamente più facile il contrario, ossia trovare un consulente seo che abbia conoscenze da webmaster.

Quindi la risposta è assolutamente la prima, dove dovrete andare a favorire l’attività seo rispetto a quella da webmaster, in pratica meglio un sito che balla piuttosto che un sito bello e basta, poi se riuscite a farvelo fare bello che balla allora avete fatto centro.

Prestashop o Magento?

Per rispondere a questa domanda mi baso su esperienze personali e di colleghi, sia consulenti seo che tecnici, con i quali mi rapporto quotidianamente per sbrigare faccende tecniche, e per confrontarci su tematiche varie.

Sono entrambi due cms ottimi da utilizzare per un ecommerce medio grande, dico medio grande perchè per un ecommerce con poche pretese, potete pensare di utilizzare anche woocommerce, sicuramente più semplice e meno macchinoso, che svolge le funzionalità di un ecommerce tradizionale, avendo a disposizione molteplici possibili personalizzazioni, sia di temi che di plugin.

L’esperienza personale mi porta a favorire Prestashop, per la sua “facile” e spesso intuitiva gestione, oltre che per le prestazioni e funzionalità ovviamente, anche in un secondo momento, se il cliente vorrà gestirselo in autonomia. Per gestire Magento servono nozioni tecniche, che spesso, figure come la mia, non hanno, nozioni tecniche tipo la conoscenza approfondita di php o html, per gestire Prestashop non sono indispensabili invece.

Oltre a questo, ho avuto problemi per l’aggiornamento di portali in Magento, sia a livello tecnico che per quanto riguarda l’aggiornamento dei moduli, in questo Prestashop è sicuramente migliore e più rapido.

A livello di prestazioni, sono molto simili, essendo cms dedicati, pertanto viste le problematiche dell’uno, mi orientano spesso verso l’altro, tranne casi particolari dove il cliente, per motivi sconosciuti, non faccia richieste specifiche, tipo l’integrazione con gestionali.

Per Magento esiste una versione gratuita e una Enterprise a pagamento che costa circa 15.000 dollari all’anno, ma la versione gratuita può essere utilizzata benissimo per i vostri progetti anche di grandi dimensioni, un grande vantaggio lo sia ha per la completa adattabilità con ebay visto che fanno parte della stessa proprietà, di contro invece abbiamo come detto l’usabilità, il fatto di utilizzare molto spazio hosting, e la necessità un server dedicato performante.

Prestashop invece non ha bisogno di tutto ciò, quindi più veloce e reattivo, non necessita di spazi esagerati, ne di server dedicati.

Per la promozione del sito meglio Facebook ads o Google Adwords?

Questa è una domanda alla quale abbiamo risposto già nell’articolo che trovate nel sito relativo alle attività di web marketing, dove siamo andati a sviscerare le varie potenzialità dell’uno e dell’altro, ma soprattutto, dove siamo andati a marcare l’unica vera grande differenza.

Infatti a mio parere sono due piattaforme molto differenti l’una dall’altra soprattutto per il fine che hanno, nello specifico della promozione, esempio, Facebook si propone all’utente nel suo momento di svago, con una tematica che potrà anche essere di suo interesse, ma che magari in quel momento non stava cercando, Adwords, invece si propone con la soluzione, che l’utente stava cercando proprio in quel preciso momento, ecco la vera differenza.

Quindi possiamo dire che per alcune strategie sicuramente Facebook è più adatto, come far conoscere un brand, brand awareness, captare con precisione laser un target ben definito di utenti al quale fornire il nostro messaggio, mentre Google Adwords, sarà molto utile, quando vogliamo offrire la soluzione ad un determinato problema, nel momento in cui l’utente ricerca una soluzione.

Oltre a questo ci sono differenze in entrambi i casi, ad esempio, azioni di awareness si possono fare anche con adwords, ma se dovete scegliere uno è più indicato dell’altro, a seconda del vostro obiettivo.

Quindi la risposta finale alla domanda è, dipende dal Vostro obiettivo.

Quale è la strategia alla quale non faresti a meno per lanciare il sito?

Partendo da un sito ben fatto, la risposta sicuramente è, la link building, anche per questo trovate un approfondimento nel sito.

Puoi realizzare una campagna seo in russo?

La risposta è si, mi avvalgo di personale madrelingua russo, con competenze seo e con ottima conoscenza di Yandex, motore di ricerca con ottime peculiarità, alla stragua se non migliore, di Google.

C’è un’alternativa a Facebook per i Russi?

Si, la maggior parte dei ragazzi, oltre a Facebook utilizzano un social network che si chiama Odnoklassniki.ru, molto simile ma con alcune caratteristiche diverse.

Che orario di lavoro svolgi visto che sei un freelance?

Purtroppo a questa domanda non vorrei rispondere con sincerità, inquanto molto spesso mi ritrovo a parlare con i clienti alle ore più disperate, ossia nei loro momenti liberi, che dovrebbero essere anche i miei, ma il mio stacanovismo mi porta spesso a lavorare per 10 ore al giorno, sabato, domenica e festivi, d’altronde lo faccio volentieri visto che il lavoro mi piace molto, e la soddisfazione di vedere un cliente realizzato e soddisfatto, mi rende altrettanto felice, non nascondo che, avendo anche una vita privata, molto spesso devo dire di no.

Uno dei motivi che spesso spinge i clienti a scegliere me/noi, è proprio questa, ossia la flessibilità di poterli seguire a seconda delle esigenze, capita spesso infatti di effettuare migrazioni di server o azioni che richiedono il down del sito, anche di notte o di mattino presto, in modo da far perdere meno traffico possibile al cliente.

Di cosa hai bisogno per fare un preventivo seo?

Spesso capita di ricevere richieste di preventivo, provenienti dal modulo contatti, molto generiche, come se la gente avesse paura di far conoscere il proprio sito, non so per quale motivo…

Ovviamente per realizzare un preventivo quanto più vicino possibile alla realtà, più dati si hanno, meglio è, e comunque, sicuramente servirà sapere di quale sito parliamo, e soprattutto quale obiettivo vogliamo raggiungere, oltre che sapere se tale obiettivo e realtà o pura immaginazione, da non sottovalutare.

Che budget serve per una campagna Adwords?

Dipende.

Sembra una risposta limitata, ma fidatevi che invece è la più esaustiva che un consulente può darvi, in quel dipende sono sottintesi anni di sbattimenti e ore di lavoro, se non avete un chiaro obiettivo, non andrete da nessuna parte.

Http o Https?

Anche questa è una risposta abbastanza banale, anche se ci sono varie correnti di pensiero, come succede sempre, quando non si hanno informazioni certe, ma solo mozziconi di informazioni presi qua e la in rete.

Il certificato Https, sta diventando molto importante per Google, perchè come sapete, si tende sempre a proteggere l’utente e soprattutto i suoi dati sensibili, infatti per gli ecommerce che non sono in possesso di questa sicurezza, Google lo segnala come non sicuro, mettendo un grosso limite sulle possibili ripercussioni da parte degli utilizzatori.

Come abbiamo appena detto però, questo accade solo per gli ecommerce, o meglio, per tutti quei siti dove c’è l’inserimento di dati semnsibili, come i pagamenti, mentre per tutto il resto, non ha alcun significato, tranne che come si vocifera, possa aiutare essendo, forse, fattore di rank.

Bing o Adwords?

Sono due strumenti pressochè identici, tanto è vero che il primo ha al suo interno uno strumento di import che si interfaccia alla perfezione con Adwords, per importare appunto campagne generate su Adwords, con tutti i vari setting, cpc, parole chiave, annunci ecc.

Pro e contro:

Tra i pro principali abbiamo un’asta sicuramente più semplice perchè gli attori sono di meno, quindi avremmo un cpc più basso, motivo per il quale abbiamo il

contro:

meno utenti che utilizzano il motore di ricerca, quindi meno potenziali clienti che cercheranno il nostro prodotto/servizio tramite Bing.

Quale versione di Prestashop è più consigliata?

Questa è una domanda molto frequente, soprattutto da chi un pò “mastica” l’argomento, e la risposta è tutto tranne che semplice, se vogliamo essere attenti a dare quella più esatta, sotto ogni aspetto.

Quando si prende un nuovo lavoro, si tende sempre a dare al cliente, l’ultima versione, quella più completa e performante, il problema però è che spesso questi cms non sono totalmente testati e aggiornati, e lo stesso vale per tutti i moduli che servono per completare il nostro negozio.

La piattaforma è una open source quindi significa che intorno ruotano moltissime persone che sviluppano, testano, risolvono bug, e realizzano moduli, è semplice quindi, capire che le versioni più datate hanno più moduli, quelle meno datate ne avranno meno, oltre che talvolta molti sono a pagamento rispetto ad altri che invece si possono trovare anche gratuiti.

Lo stesso vale per i temi, per le ultime versioni è facile trovare temi con bug, di varia natura, che si risolvono mano a mano che gli utilizzatori lo evidenziano, quindi come in tutte le cose, il mio consiglio è quello di trovare una soluzione a metà, ossia quella di utilizzare la penultima versione stabile, ma anche quì occore fare una distinzione, ci sono versioni che integrano la precedente, del tipo, 1.9 e 1.9.1, altre che invece contengono modifiche sostanziali, che solitamente vengono chiamate 2.0.

Quindi occorre fare molta attenzione, cercando di valutare ogni aspetto, in relazione al progetto che stiamo realizzando, come sempre, se avete necessità di approfondire questi aspetti io sono sempre a disposizione, l’esperienza mi porta a testare ogni singola variazione, pertanto potrò darvi la soluzione migliore alla vostra domanda, che, badate bene, è decisamente fondamentale per la buona riuscita del lavoro, ottime basi sono il 70% del successo!

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Https e certificato SSL

E’ un pò che si sente parlare di questo argomento ma molti non sanno di cosa si tratta, Https e il certificato SSL sono un aggiornamento che soprattutto i siti di ecommerce dovrebbero avere, ma non solo loro.

Cos’è il certificato SSL e a cosa serve:

Security Socket Layer, questo il significato letterale, ma scendiamo nel dettaglio tecnico , per capire in cosa consiste tale certificato e come si attiva.

Il protocollo SSL serve per proteggere la comunicazione tra browser e server, criptando i dati di comunicazione in modo da impedire a qualche malintenzionato di interferire captando le informazioni talvolta sensibili, fornite dall’utente, che spesso sono relative a dati bancari o codici segreti.

Tecnicamente il protocollo serve a criptare tali informazioni, identificando il server come destinatario legittimo delle informazioni.

I certificati SSL vengono venduti dai fornitori di hosting, quindi al momento che sottoscrivete il contratto per dominio, server ecc, o anche successivamente, dovrete attivare questo protocollo, ci sono aziende che lo forniscono gratuitamente, altre che invece lo fanno pagare, dipende un pò dalle piattaforme, inoltre dipende molto anche dall’utilizzo che ne dovrai fare ovviamente, ci sono certificati condivisi, certificati su ip dedicati, insomma come ogni cosa dipende molto dall’utilizzo.

Come si deve fare per capire se un sito ha il certificato SSL attivo:

Per capire se stiamo navigando su un sito con certificato SSL valido e regolarmente attivato, dobbiamo guardare l’url, se è presente la dicitura HTTPS, prima del classico www e un lucchetto verde, possiamo stare sicuri che le nostre informazioni sono protette, e che il sito è verificato dal certificato SSL, inoltre possiamo cliccare sempre nella parte dove vediamo il lucchetto verde,

certificato ssl e https

per espandere una finestra dove si potrà leggere se l’identità del sito è stata verificata e quindi il certificato SSL è regolarmente funzionante.

Quali vantaggi si hanno avendo il certificato HTTPS sul sito?

Un sito protetto è un sito sicuro, quindi oltre al vantaggio ovvio, che è il motivo per cui lo si installa, ce n’è uno strettamente collegato, quello Seo, infatti proprio Mutt  Cutts, aveva chiaramente annunciato, che l’algoritmo di Google, che tende sempre a soddisfare l’utente, teneva in considerazione questo aspetto, tanto da ritenerlo fattore di rank, nella gestione relativa al posizionamento in serp dei siti web.

L’unico svantaggio lo abbiamo nella velocità di caricamento del sito, infatti tale certificato rallenta un pò le prestazioni, ma possiamo superare l’ostacolo facendolo addirittura trasformare in un vantaggio, montando insieme al certificato, una Cdn, della quale parleremo in un altro articolo, che ci aiuterà, migliorando addirittura, anche in maniera sostanziale, le nostre performance, quindi di tutto ciò non potremmo che avere solamente grande vantaggi, a livello Seo.

Cosa si deve modificare una volta attivato il certificato SSL sul server:

Se abbiamo un sito in WordPress, dovremmo andare a modificare l’url di tutte le pagine, agendo sulla bacheca, in impostazioni – generali, modificando la versione attuale HTTP con HTTPS su WordPress address (url) e site address (url), inoltre bisognerà generare un redirect da wordpress http a wordpress https, tramite il file .htaccess inserendo il seguente comando:

RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule (.*)$ https://www.tuositoweb.it/$1 [L,R=301]

Una volta fatto ciò, verifica che tutto sia corretto, aprendo il sito e navigandolo, fai attenzione che tutte le pagine siano in HTTPS, guarda soprattutto alle foto che hai inserito magari con HTTP davanti all’url.

Fatto ciò va riverificato il sito tramite Search Console nella nuova versione HTTPS, e riproposta la nuova Sitemap, mentre per Analitycs, dovrai andare su Amministrazione, Impostazioni proprietà, Url predefinito, modificare HTTP in HTTPS, per continuare ad avere il monitoraggio nel modo corretto.

Tutto ciò può sembrare facile ma non lo è, soprattutto se utilizzate alcuni certificati tipo Cloudflare o altri che richiedono la modifica dei DNS, oltre a molti dettagli tecnici, quindi se hai bisogno del mio aiuto non esitare a contattarmi.

Contattami ora!

 

SeoZoom

Tra gli strumenti Seo abbiamo SeoZoom, uno strumento molto interessante per chi vuole analizzare il proprio sito internet.

SeoZoom è uno strumento completo per le sue funzionalità, ma anche per il livello di utilizzo, alla portata di tutti, dal professionista Seo o Web marketing, all’imprenditore che vuole utilizzarlo per monitorare il proprio sito e la concorrenza, infatti, anche i piani che si possono sottoscrivere sono vari e per ogni esigenza, con poca spesa e massima resa.

L’interfaccia è molto facile e intuitiva, da pochissimi giorni, hanno anche migliorato e reso ancora più semplice l’utilizzo della dashboard, inserendo in quattro possibili utilizzi, una serie di funzionalità, raggiungibili da delle domande specifiche, che indicano l’esigenza per cui si vuole utilizzare tale strumento:

  • Ho un nuovo sito voglio capire come competere
  • ho un sito avviato voglio migliorarne il rendimento
  • devo creare contenuti voglio scrivere testi vincenti
  • il mio sito ha bisogno di link voglio scoprire quali siti contattare

In ognuna di queste macroaree troverete delle sezioni specifiche per ogni esigenza, il tutto in modo molto semplice, chiaro e soprattutto efficiente, come d’altronde lo è anche l’assistenza, praticamente in tempo reale.

Le funzionalità di SeoZoom

Ma scendiamo nei particolari e capiamo per cosa e chi, può essere utile questo prezioso strumento.

  • Per l’imprenditore di turno

che intende tenere in continuo monitoraggio il proprio sito web, o i propri siti web, ad esempio il piano “Student”, piano base, che costa meno di 30 euro al mese esclusa iva, monitora fino a due progetti, dove a sua volta, tiene sotto controllo, le keyword, fino a 200 a progetto, e quindi il traffico, che varia a seconda del posizionamento di queste ultime, la concorrenza,  le performance, gli aspetti tecnicamente Seo, con tutte le informazioni su dove e come risolvere eventuali mancanze.

  • Per il professionista Seo

con moltissime funzionalità, che si potranno sfruttare per la realizzazione del progetto, o per l’ottimizzazione di un progetto avviato e in fase di sviluppo/miglioramento, con un ottimo supporto sulle parole chiave, sui competitors, sulla ricerca e l’analisi dei backlinks, dei social network, l’analisi delle pagine con le relative potenzialità o criticità, fino al monitoraggio e l’analisi delle keyword dei principali competitors, da cui prendere ottimi spunti, per i vostri siti.

Insomma, personalmente lo consiglio, per tutti questi aspetti, poi come detto il costo irrisorio, vi offre la possibilità di testarlo per un mese e decidere se procedere o meno.

Come Google valuta il tuo sito.

Capire come Google valuta il nostro sito web è fondamentale per fare in modo che il nostro progetto abbia successo.

Iniziamo a capire chi è Google:

Google è una società fondata nel 1998, quindi anche abbastanza recente, i suoi fondatori sono due studenti che all’epoca del 1995, si incontrarono alla Stanford University, e da lì diedero inizio al loro progetto, il motore di ricerca che si chiamava BackRub, che utilizando dei link stabiliva l’importanza dei siti web,  in questo nulla è cambiato…

Da lì passarono a chiamarlo Google, un gioco di parole googol, un termine matematico che indica un 1 seguito da 100 zeri, fino al 1998 quando in cofondatore del Sun Andy, acquistò un qualcosa di ancora inesistente per la cifra di 100.000 dollari, Google Inc.

come Google valuta il tuo sito

La mission di Google:

“La mission di Google è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e utili”, questo è tratto dalla loro pagina ufficiale, tutto questo per un unico obiettivo, ossia, esssendo un’azienda doveva generare profitto, e gran parte di esso ad oggi viene generato dalla pubblicità.

L’insieme dei prodotti che vennero sviluppati di pari passo al motore di ricerca, come Google maps, Gmail, Google plus, Chrome, Adwords, My business, AdMob, e moltissimi altri che trovate quì,  l’hanno reso il motore di ricerca più utilizzato e sul quale moltissimi consulenti seo, si basano per la costruzione di siti internet, cercando, con l’esperienza e gli sbagli, di carpire informazioni, segretissime, per acquisire il rank e scalare le serp, il rank sarebbe l’autorevolezza, mentre le serp, sono i risultati di ricerca.

Un’altra mission di Big Google, è quella di impedire ai “soggetti spregiudicati” di forare le debolezze, manipolando i risultati, questo è uno dei punti per cui molto spesso escono aggiornamenti dell’algoritmo, che vanno a modificare i risultati, applicando quei filtri, seguendo sempre lo stesso obiettivo, ossia quello di garantire risultati di qualità, pertinenti e rilevanti, per soddisfare l’utente.

Come Google valuta e indicizza il tuo sito:

Dopo questa breve premessa, torniamo sul nostro argomento principale, ossia quali sono i parametri da tenere in considerazione per l’acquisizione dell’autorevolazza da parte di Google.

Quello che si è riuscito a carpire durante questi anni, con l’analisi dei cambiamenti delle serp, e quella dei siti che ci vengono proposti nelle prime posizioni, è solo una piccolissima parte degli infiniti e segretissimi alert valutati da Big G, e oltretutto in continuo mutamento, la facilità è solo una, ossia che il principio base è la soddisfazione dell’utente, quindi partendo da questo presupposto, possiamo già capire molto di come dovremmo strutturare il nostro lavoro.

Durante le scansioni periodiche degli spider, coloro che scandagliano i siti internet, vengono presi in considerazione i seguenti parametri, on-page e off-page:

 

  • l’autorevolezza rispetto alla nicchia di mercato di riferimento, già solo per questo, potremmo parlare una settimana, perchè è uno dei passaggi fondamentali, i parametri che vengono analizzati sono, i siti che parlano di noi, quanto tempo le persone che atterrano sul nostro sito, si soffermano a leggere, frequenza di rimbalzo, ecc.
  • la velocità di caricamento delle pagine
  • la completezza delle informazioni
  • l’originalità dei testi
  • l’affidabilità del brand attraverso il sentiment
  • l’usabilità
  • la fruibilità da mobile
  • l’architettura o struttura interna
  • la corrispondena tra le keyword presenti e i relativi contenuti
  • le immagini
  • gli anchor text, le parole che linkano siti esterni o pagine interne
  • i tag anche se vanno usati con cognizione di causa
  • la frequenza di aggiornamento e di pubblicazione
  • l’età del sito

Tutto questo a grandi linee è quello che Big G. analizza in un sito per l’attribuzione di un rank, in base al quale viene successivamente posizionato.

L’asta di Google Adwords come funziona

Il meccanismo per cui Google Adwords decide la pubblicazione degli annunci si basa su un’asta vera e propria, ma vediamo cos’è e come funziona.

Google Adwords è il ramo di Google  che sostiene a livello economico l’intera azienda, perchè se ci pensiamo bene, tutto ciò per cui ogni giorno i tecnici lavorano, è realizzato per offrire un servizio di ricerca migliore per gli utenti, questo per riuscire a primeggiare la leadership tra i motori di ricerca, e tutto ciò di riflesso porta gli utenti ad investire in annunci a pagamento, per far comparire i propri messaggi in prima pagina.

Il meccanismo dell’asta, è molto articolato e complesso, il cui fine ultimo è sempre lo stesso, ossia quello di restituire un risultato pertinente, attendibile e quanto più vicino possibile alla ricerca effettuata dall’utente, ma vediamo tecnicamente cosa succede, nel momento in cui, l’utente effettua una ricerca:

oltre ai risultati organici, che vengono posizionati, prendendo in considerazione altri parametri, essendo gratuiti, abbiamo i risultati a pagamento,

cattura-annuncio-adwords

tali risultati vengono classificati in base a dei parametri che andiamo a capire e che l’asta andrà ad analizzare, partendo sempre dal presupposto di soddisfare l’utente.

Il meccanismo dell’asta di Google Adwords consiste nell’ analizzare diversi aspetti, interni ed esterni, per interni intendo la cifra che si è disposti a spendere per ogni clic, il fatto che l’annuncio sia idoneo, aspetto principale, le parole chiave che definiamo e per le quali vogliamo che il nostro annuncio appaia, esterni invece, intendiamo il sito web e la pagina di atterraggio.

L’annuncio contiene un link, che cliccandolo ci porta sul nostro sito, o su una specifica pagina, questo ovviamente dipende dall’obiettivo della nostra sponsorizzazione, anche questo parametro viene preso in considerazione, il nome della pagina o del sito, deve avere una stretta correlazione al testo dell’annuncio e alle parole chiave, il sito deve essere autorevole, il contenuto della pagina deve essere pertinente.

Tutti questi parametri vengono analizzati dal meccanismo dell’asta, e più sono vicini alle linee guida di Adwords, e più saremo avvantaggiati con un posizionamento migliore e una spesa inferiore, ciò si evince dal punteggio di qualità che ci viene assegnato, e che troviamo per ogni parola chiave, tale parametro è molto importante perchè ci fa capire il livello di pertinenza e le relative conseguenze, quindi è uno dei parametri da tenere sotto controllo e sul quale basarsi per apportare modifiche.

La modifiche potranno consistere sia nell’aumentare la spesa per clic che siamo disposti a spendere, ma soprattutto la pertinenza intesa in senso generale, la correlazione tra parola chiave, testo dell’annuncio, link di visualizzazione, link reale, e pagina di atterraggio.

Per arrivare ad avere tutti questi parametri allineati, dovremmo andare a pianificare a monte la nostra campagna, suddividendola in gruppi di annunci, che dovranno essere il più correlati e attinenti possibile, rispetto al resto, avendo fatto uno studio, sempre a monte, delle keyword sulle quali puntare, e avendo realizzato annunci persuasivi e pertinenti, saremmo in grado di raggiungere un punteggio uguale o meglio se superiore a 6, ovviamente più siamo vicini a 10, punteggio massimo, più il nostro lavoro e la nostra asta sarà migliore.

Quindi come vedete i parametri da tenere in considerazione sono diversi, e soprattutto partono dal nostro sito che dovrà essere studiato e realizzato in ottica Seo, ma allo stesso tempo, il programma ci mette a disposizione moltissimi automatismi e moltissimi settaggi, in continuo aggiornamento oltretutto, per questo, per avere successo, si deve avere una certa confidenza ed esperienza, in modo da sapere come alcune azioni e automatismi, portano a determinati risultati.

La teoria è importante e Google ci mette a disposizione moltissimo materiale da consultare, ma la pratica rimane sempre l’unico modo per conoscere veramente come funziona Google Adwords.

Nel mestiere di web marketing, saper usare bene, e conoscere i segreti di Google Adwords è pressochè fondamentale,

Segreti e consigli su Google Adwords

E’ cosa certa che tutti conoscete Google, il motore di ricerca per antonomasia, ognuno di noi almeno una volta nella sua vita lo ha utilizzato per cercare qualcosa, e spesso inconsapevolmente abbiamo notato tra i risultati anche quelli a pagamento, ecco, quelli provengono da Adwords, vediamo alcuni segreti e consigli su Google Adwords per capire come poterlo utilizzare per il nostro business.

La pubblicità è l’anima del commercio e anche in questo caso la grande azienda di Google, ruota intorno a questo servizio di pubblicità a pagamento chiamato Google adwords, motore e ramo principale dell’azienda che genera milioni di euro di fatturato ogni anno, ma vediamo quali sono le sue caratteristiche e soprattutto come possiamo sfruttarlo a nostro vantaggio per generare business.

Esistono diversi tipi di sponsorizzazioni, in questo caso le chiamerò dirette e indirette, questo per dividerle nelle prime due grandi aree, che poi consistono nella prima grande diversità che le contraddistingue:

  • la sponsorizzazione diretta sarebbe quella che viene mostrata quando l’utente la cerca
  • la sponsorizzazione indiretta sarebbe invece quella che viene mostrata all’utente potenzialmente interessato ma che forse in quel momento non la sta cercando

E’ questa la forza delle sponsorizzazioni sui motori di ricerca, la capacità di restituire il risultato che potrà essere il nostro servizio o prodotto, nel preciso istante in cui l’utente lo sta cercando, capirete che questo facilita molto la possibilità di generare una conversione, intesa come l’azione per la quale ci stiamo promuovendo.

Come funziona Google Adwords

Google sin da principio si è contraddistinto per la sua caratteristica di essere semplice, chiaro, coinciso, dove presentava nella sua schermata principale solo ed esclusivamente la barra di ricerca, a differenza degli altri che erano dei normali siti di news dove era presente anche la barra di ricerca, questo piccolo dettaglio ha fatto si che diventasse il motore di ricerca più diffuso e utilizzato.

Abbinata alla semplicità inoltre, abbiamo un’altra importante caratteristica, ossia quella di soddisfare l’intenzione di ricerca dell’utente quanto più possibile, infatti addentrandoci un pò nei tecnicismi, e vedendo il motore anche con l’occhio esperto di colui che lavora per “scalare le serp”in gergo tecnico significa, lavorare per riuscire ad inserire i siti internet tra le prime posizioni dei risultati di ricerca, e per fare questo si deve avere la conoscenza approfondita di come ragiona e di quali sono le informazioni per lui fondamentali, vedremo che il motore ha sete di autenticità, completezza, semplicità, ma soprattutto la parola chiave principale è la pertinenza.

La pertinenza è la parola chiave fondamentale da tenere in mente quando si realizza un testo, una pagina che poi andrà indicizzata, e allo stesso modo la pertinenza è la regola principale da rispettare per Adwords, e visto che di questo dobbiamo parlare, capiamo perchè e come utilizzarla.

Google Adwords lavora per restituire all’utente che sta facendo una ricerca un risultato diverso da quello organico, ossia diverso da quello non a pagamento, facciamo un esempio pratico per capirci meglio:

  • se io riparo computer e sto pensando di realizzare una campagna Adwords, dovrò innanzi tutto avere un sito internet, qui si aprirebbe un capitolo perchè una vera ottimizzazione Adwords parte proprio dal sito internet di atterraggio, che dovrà seguire alcuni canoni fondamentali, dopodichè si dovrà decidere per quali parole chiave far uscire il nostro annuncio, ad esempio, la parola chiave che sceglieremo sarà “riparazione computer Apple”, una volta deciso questo andremmo a realizzare il nostro annuncio, ossia la porzione di testo che verrà mostrata all’utente che sta effettuando quella ricerca, tipo: Riparazione Pc Apple, Sconto 20%, spedizione gratuita.

Quanto appena descritto è una situazione standard con annuncio di tipo testuale, ma la tipologia può variare a seconda di cosa stiamo promuovendo, da testuale a display a dinamica.

Detta così potrebbe anche sembrare semplice ma le cose da sapere per raggiungere l’obiettivo sono veramente molte, l’obiettivo sarà quello di generare conversioni e spendere il meno possibile e per fare ciò dovremmo mettere in campo segreti e regole decisamente complesse.

Per questo il mio consiglio è sempre quello di non cercare di improvvisarsi esperti ma di affidarsi ad una figura professionale competente ed esperto di Google Adwords per risparmiare denaro e raggiungere più velocemente l’obiettivo, che spesso sarà quello di generare fatturato e non quello di spenderlo.

Vediamo qualche tecnicismo per capire come funziona addentrandoci un pò più all’interno:

  • abbiamo detto che per utilizzarlo abbiamo bisogno di un sito internet di atterraggio,
  • un badget da destinare
  • la definizione dell’obiettivo da raggiungere

Si, tutto quì, una volta che abbiamo questo andiamo a capire su cosa vogliamo concentrare le nostre forze, e su quale nicchia;

prendiamo sempre la “riparazione dei pc”, i passi da fare saranno:

  • definizione di quale tipologia di sponsor utilizzare, testuale display o dinamica.
  • definizione delle parole chiave per le quali il nostro annuncio dovrà comparire, per questo possiamo avvalerci dello strumento messo a disposizione dal programma stesso
  • realizzazione dell’annuncio o degli annunci

Fino a qui tutto normale, ma vediamo ora quali sono i segreti e i consigli su Google Adwords per raggiungere l’obiettivo sopra descritto, ossia quello di generare conversioni e di spendere il meno possibile:

  • Pertinenza, la parola che vedrete spesso
  • rilevanza
  • budget
  • analisi dei dati
  • modifica e aggiustamento delle offerte
  • controllo della concorrenza
  • controllo quotidiano delle parole chiave e di quelle per cui il nostro annuncio è comparso
  • modifica dell’utilizzo del budget

In questo modo andremmo ad ottimizzare le nostre campagne, ma vediamo di descrivere in poche parole le fasi principali:

  • Pertinenza

L’annuncio parte dalla “campagna”, più generica che può riguardare un prodotto o un servizio inteso in senso ampio, ad esempio se ripariamo pc la campagna potrebbe essere “riparazione pc” mentre i gruppi di annunci saranno: “Riparazione pc Apple, Riparazione pc Windows, riparazione pc Asus, Riparazione Pc Fujitsu, questo per cercare di racchiudere una nicchia più specifica possibile, in modo da attribuire ad ognuno dei gruppi di annunci le parole chiave più specifiche come:

Gruppo di annunci “”Riparazione pc Apple”

Parole chiave: riparazione pc apple con schermo rotto, riparazione apple mac, riparazione schermo pc Apple ecc e così anche per gli altri gruppi.

Poi andremmo a definire gli annunci, anche qui la pertinenza è fondamentale, dovremmo creare annunci che contengano la parola chiave scelta, per questo potremmo crearne anche più di uno, esempio:

Titolo: Riparazione pc Apple

Descrizione: I migliori riparatori di pc Apple della zona, vieni a scoprire i nostri servizi, Sconti e spedizione gratuita

Poi va inserito il link del sito di atterraggio, in questo momento entra in campo ciò di cui vi parlavo prima, se il sito è realizzato bene avremmo un link parlante del tipo www.paolo-rossi.it/riparazione-pc-Apple

Fatto tutto ciò dovremmo decidere quando, dove, e con quale strategia far comparire il nostro annuncio, e qui diventa difficile spiegarvi tutte le opzioni possibili, posso solo dirvi che Adwords si basa su un meccanismo di aste dove la pertinenza e la rilevanza, insieme al budget destinato sono i quattro assi del poker, che vi aiuteranno a far visualizzare l’annuncio spendendo il minimo indispensabile.

Tale asta appunto prende in considerazione i dati appena descritti dando un punteggio di qualità ad ogni parola chiave sulla quale siamo in competizione con gli altri concorrenti che in quel momento sono interessati alla stessa parola chiave, facendo comparire il nostro annuncio.

  • Budget

Il budget è sicuramente un dato soggettivo, dipende dalle capacità di spesa del singolo individuo, si può anche iniziare a vedere come gira la campagna con pochi euro e man mano aggiustano il tiro si potrà aumentare, fino al punto che i vostri guadagni saranno superiori del budget speso, questo è l’obiettivo di ogni campagna pubblicitaria, la spesa non sarà tale ma sarà un investimento che genererà fatturato in gergo detto Roi, ossia il punto in cui il guadagno supera l’investimento.

  • analisi dei dati, aggiustamento offerta, aggiustamento parole chiave, saranno tutte modifiche che andrete ad effettuare per migliorare la campagna anche in base ai dati che Adwords acquisirà facendo lo stesso anche lui tramite i suoi algoritmi, questo lavoro di analisi sarà fondamentale per una buona riuscita della campagna.

Se avete bisogno di una consulenza Adwords non esitate a contattarmi