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Lead generation di Majestic

Tra le ultime novità abbiamo proprio questa, ossia il prossimo inserimento della Business Page all’interno del pannello utenti del tool di Majestic, trasformandola in una lead generation.

Una vera e propria azione di marketing fatta da una nobile referenza, quella di Majestic, che genererà una lista di clienti iscritti a questo tool, a mio parere fondamentale, per lo studio dei backlinks e molto altro, come abbiamo visto anche in articolo precedenti.

Quest’operazione vista dal lato azienda, è un’azione decisamente furba, da copiare per quanto possibile, in quanto le lead generation possono generare un data base di utenti molto interessati ai suoi prodotti, e con la quale magari improntare azioni commerciali dirette, dove la conversione avrà sicuramente una percentuale molto alta.

Lato cliente invece potrebbe essere utile, perchè si verrà inseriti, in ordine temporale, entrando a far parte di un insieme di nomi di esperti del settore.

Se non lo avete già fatto, iscrivetevi.

Anchor text

L’utilizzo degli anchor text nel modo giusto è molto importante, lo conferma anche il fatto che molti tool evidenziano grafici dedicati, a tale utilizzo nel nostro sito di riferimento.

anchor text foto

Utilizzare l’anchor text nel modo giusto risulterà molto importante in quanto i motori di ricerca hanno introdotto nei loro algoritmi un informazione secondo cui l’ancora, fornirà il tema trattato nella pagina o sito di destinazione, capirete da soli quindi che un buon uso sarà determinante, anche in relazione all’importanza del link e quindi della link building che sappiamo avere per i motori di ricerca e il successivo posizionamento nelle serp.

Cosa intendiamo quindi con la parola anchor text, un collegamento ipertestuale, situato in un contesto logico e pertinente, ad una pagina o sito che si riferisce all’argomento specifico, o in linguaggio SEO, un collegamento inserito tra gli Anchor tag.

Sarà buona norma quindi per enfatizzare le vostre parole chiave, utilizzarle anche come anchor text, rispettando SEMPRE la naturalità semantica del vostro testo, dimenticandosi così di tutte quelle pratiche che si utilizzavano tanto tempo fà con la ripetizione sfrenata dei tag e delle parole chiave all’interno del testo.

Per dare seguito a quanto appena detto, quindi all’importanza delle ancore, sconsiglio vivamente i vari “clikka qui”, o frasi generiche, che non definiscono nulla, in questo modo vi perderete delle ottime occasioni per ottimizzare il vostro testo, per intenderci è come se camminando in mezzo ad un prato trovate 100 euro e non li raccogliete…

Altro uso consigliato è quello della link building interna, ossia l’utilizzo dei link alle pagine interne al vostro sito web, sempre con l’utilizzo delle ancore esatte che corrispondono al contenuto della pagina di destinazione, in questo modo avete un duplice vantaggio, definire e spiegare bene al motore di ricerca di cosa parla il vostro sito, aumentare l’esperienza utente insieme al tempo di permanenza, tutte informazioni che i motori recepiscono per valorizzare il vostro portale.

Come inserire un ancor text all’interno di una pagina o articolo nel vostro sito web:

  • Proprio perchè è una pratica importante, hanno inserito sui comandi dell’editor di scrittura dei testi, un pulsante che si evidenzierà una volta definita la vostra ancora sulla quale inserire il collegamento ipertestuale

anchor text

 

 

Esistono delle regole da rispettare anche per quanto riguarda il loro utilizzo, regole ovvie, utilizzare sempre la stessa ancora, vorrà dire limitare il suggerimento dei contenuti del nostro sito web ai motori di ricerca, quindi tenendo presente anche questo dato importante cercate di variare il loro contenuto, inserendo i vari collegamenti ipertestuali all’interno di frasi o parole che rispecchiano gli stessi requisiti della ricerca e dell’inserimento delle keyword.

Majestic è un tool come abbiamo detto che analizza alcuni dati tra cui anche gli anchor text, mostrandoci tramite grafici a torta, le percentuali di utilizzo delle varie ancore, come vedremo tali fette sono contraddistinte da colori diversi, è buona norma, non superare mai il limite del 10% di utilizzo per un’anchor secca, soprattutto se si tratta di parola chiave, per ovviare a questo possiamo utilizzare il testo di ancoraggio, scrivendo la parola o frase stessa in diversi modi, utilizzando per fino anche la lettera maiuscola o minuscola, di seguito potrete vedere un esempio di grafico dove il colore celeste rappresenta come è giusto che sia “altro”, ossia tutte le diverse ancore utilizzate per i vari collegamenti ipertestuali.

screen shot grafico anchor text

 

 

 

 

Il 4% invece potrebbe rappresentare la vostra parola chiave principale, ovviamente non ci sono delle regole scritte da rispettare, queste teorie derivano sempre da prove e riscontri generati con vari esperimenti che nel nostro settore generano comportamenti da mettere in atto, quindi cosa significa, che questo testo per te che lo stai leggendo rappresenta il risparmio di mesi di test e di lavori, utilizzando come cavie siti internet personali, che talvolta per forza di cose vengono penalizzati.

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Ottimizzazione delle immagini

L’ottimizzazione delle immagini è una fase molto importante per l’ottimizzazione generale di un sito web, in quanto, potrebbe essere l’elemento principale della lenta velocità di caricamento con la conseguente penalizzazione da parte del motore di ricerca, quindi sapere bene come andare ad operare per questo tipo di necessità è prioritario.

Realizzare una pagina o un articolo, ricco di contenuti, magari con un video e con delle belle fotografie, è una prassi da utilizzare per migliorare l’esperienza utente.

Se operiamo nel modo giusto, avremmo diverse fotografie da caricare, quindi sapere come farlo risulterà molto importante, se non vogliamo tagliarci le gambe da soli.

Ci sono diversi metodi e diverse applicazioni che possiamo utilizzare per l’ottimizzazione delle immagini, oltre che delle regole vere e proprie dettate dai formati, ognuno dedicato al tipo di immagine, di seguito andremmo a definire le tipologie da adottare per ogni necessità:

  • GIF, se hai bisogno di un’immagine animata è l’unico formato che puoi utilizzare, pur avendo delle importanti limitazioni come quella di avere una paletta di massimo 256 colori, numero insufficiente per la maggior parte delle immagini utilizzate di solito.
  • PNG, il formato che mantiene intatte tutte le caratteristiche qualitative, ma usatelo con molta cautela in quanto non utilizza alcun algoritmo di compressione, tranne OptiPNG che un pò può aiutarvi, producendo file molto pesanti.
  • JPG, è invece il compromesso migliore tra qualità e dimensioni del file, in quanto si avvale di una combinazione di ottimizzazione tra lossy e lossless.

Ci sono poi dei nuovi formati, ma che purtroppo ancora si portano dietro delle lacune, i formati in questione sono WebP e JpgXR, la lacuna è che non sono supportati da tutti i browser, mentre come vantaggio fanno risparmiare circa il 30% del peso rispetto ad un Jpeg analogo, in questo caso dovrete produrre delle varianti di codifica, in modo da offrire il miglior prodotto al relativo browser.

Se utilizzate wordpress poi potete aiutarvi con dei plugin che faranno il loro lavoro egregiamente, uno di questi è Smush, questo ottimizzerà automaticamente ogni immagine che voi inserirete all’interno di post o pagine mentre potrete eseguire in qualsiasi momento la scansione e quindi l’ottimizzazione di quelle già esistenti.

Se invece cercate un programmino esterno che faccia il caso vostro Light Image Resizer 4, è quello che cercate.

Se avete bisogno invece dell’ottimizzazione delle immagini per il vostro portale, affidatevi ad un professionista seo, che guardando il contesto vi proporrà la soluzione più idonea.

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Testare la velocità del sito

Avere un sito veloce aiuta il ranking nelle serp, quindi vi aiuterò in questo articolo a testare la velocità del sito con i vari strumenti disponibili.

Come vi dicevo, avere un sito performante significa anche avere un sito veloce, dove l’esperienza utente non viene meno, come sappiamo la maggior parte delle persone dopo un certo numero di secondi chiude e cambia sito, quindi per questo Google ci penalizzerà se abbiamo una velocità di caricamento troppo lenta.

Possiamo avere un riscontro in questo, anche vedendo l’importanza dei vari strumenti che Google ci mette a disposizione per verificare proprio questo dato, come Page speed, un tool gratuito che ci indica le lecune del nostro portale e il modo per andarle a migliorare, lo troviamo all’interno di “altre risorse” sui “Strumenti per i Webmaster” strumento obligatorio per chi ha a che fare con i siti web, come vi dicevo, questo tool analizza i contenuti di una pagina web generando suggerimenti su come renderla più veloce, sia sotto l’aspetto mobile che desktop.

Altri strumenti simili e sempre molto interessanti sono:

WebPageTest, a mio avviso il più efficacie, restituisce un’analisi dettagliata relativa ad ogni voce presente all’interno del nostro sito, di seguito uno screenshot di come apparirà un risultato:

screenshot webpagetest

 

 

 

 

 

Potendo così cliccare su ogni voce per aprire e leggere i dettagli analizzati.

GTMetrix, un altro ottimo strumento, invece fornirà una situazione del genere, sempre molto utile e dettagliata:

screenshot GTMetrix

 

 

 

 

 

dove già a prima vista vedremo delle lettere che indicheranno subito il livello di criticità, dove la lettera A sta ad indicare un ottimo risultato, anche qui potremmo analizzare voce per voce e il relativo modo per ottimizzare il problema.

In generale andremmo ad analizzare per lo più, le dimensioni delle immagini presenti nel sito, la cache, il cms e il javascript, che sono i principali motivi per i quali il sito non sarà ottimizzato e quindi veloce.

Se hai bisogno di assistenza seo perchè il tuo sito ha problemi di caricamento…

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Local search

La local search o per meglio intenderci, in italiano, ricerca locale, è una delle attività principali da tenere in considerazione per il vostro business sul web.

Come saprete oramai a seconda dei settori gran parte del traffico web è sviluppato su apparecchi mobili, come smartphone e tablet, quasi tutti con gps, in alcuni casi arriviamo anche all’80% delle ricerche totali, vengono effettuate da mobile, queste essendo localizzate, filtrano la vostra ricerca dando priorità alle attività a voi più vicine, migliorando come sempre l’ esperienza relativa ai risultati che il motore in questione vi offrirà, pensate ad esempio se siete in centro a Roma e cercate un ristorante, e il motore di ricerca vi rispondesse con un risultato relativo ad un  locale situato in Calabria, non avrebbe alcun senso ovviamente, quindi risultare visibile per questo tipo di query capirete da soli che è fondamentale.

Ci sono diversi metodi per facilitare la vostra visibilità per la local search, metodi gratuiti e a pagamento, per quelli a pagamento ci soffermeremo in seguito, ma conoscerete tutti i classici, Pagine Gialle, e AdWords, mentre parliamo ora di quelli gratuiti, ossia tutte quelle pratiche da attuare, per far si che Google o chi per lui, restituisca all’utente che cerca l’attività relativa al nostro settore, per far si che la nostra attività sia tra le prime posizione, o ancora più facile, la inserisca nella mappa tra le varie attività presenti.

Non dimentichiamoci mai che Google, lavorerà per sodddisfare in pieno le nostre aspettative, quindi basandoci su questo dovremmo compilare in modo dettagliato la nostra attività, l’indirizzo, il raggio di azione, e tutto ciò che potrebbe essere utile per l’utente, come ad esempio la reputazione cercando di integrarle talvolta con le varie recensioni che gli utenti lascieranno per le varie attività.

Prendiamo ora in considerazione lo strumento più utile che Google ci mette a disposizione per la local search:

Google My Business

Strumento local per eccellenza, che inizia con il fornirci la possibilità di categorizzare la nostra attività tra Esercizio pubblico (pizzerie, negozio, hotel ecc), servizio pubblico (idraulico, taxi, pizza a domicilio) oppure Brand (prodotto, squadra sportiva, gruppo musicale), offrendo per ognuno sezioni diversificate e form da compilare appositi, ad esempio ci sarà differenza sulle notizie da inserire per un negozio con sede fissa e un idraulico che invece si muoverà per il territorio di sua competenza, dovendo aggiungere quindi il suo raggio di azione dove poter arrivare in seguito ad una chiamata, mentre per aziende con più sedi abbiamo sempre un servizio aggiuntivo dove andremmo a descrivere tutte le varie sedi in modo dettagliato.

Google My Business

Iniziata la nostra descrizione, dovremmo innanzi tutto vedere se in qualche modo siamo già presenti o magari se  c’è qualche attività omonima, una volta appurato questo andremmo ad inserire tutti i dati all’interno dei vari form, facendo particolare attenzione all’indirizzo, al numero di telefono fisso, che vi consiglio di inserire anche se avete un numero verde, sempre per dare a Google la certezza della localizzazione esatta, andando a curare nei minimi particolari ogni informazione possibile, dagli orari di apertura a tutte le categorie che rientrano nella vostra attività, una volta compilato il tutto Google vi spedirà un codice che dovrete inserire nell’apposito spazio in modo da verificare l’indirizzo, infine per ultimo ma primo a livello di importanza perchè Google gli riconosce un peso sostanziale nell’inserimento, invitare SEMPRE i vostri clienti a rilasciare una recensione sulla vostra pagina, questo non dimenticatelo mai, perchè sarà la vostra arma vincente, si tratta di uno sforzo minimo che vi porterà dei risultati incredibili.

Fate sempre attenzione se c’è qualcuno che vi chiede informazioni rispondendo sempre e in maniera più completa possibile, e non dimenticatevi mai di postare con REGOLARITA’, informazioni, idee, aggiornamenti relativi alla vostra attività, all’interno della vostra pagina, per far questo dovrete dare il giusto peso ad un servizio che per quasi tutti sembrerà inutile ma che in molti casi si è rivelato come punto di svolta, un servizio fortunatamente gratuito ma con delle potenzialità incredibili.

Per migliorare il tutto ci sono poi altri strumenti che vi metteranno in evidenza sempre per questo tipo di ricerca locale, altri siti dedicati che vi andrò ad elencare di seguito, anche quì, stesso discorso, cercate di essere il più esaurienti e precisi possibile:

Bing Places per le Aziende

Il secondo motore di ricerca Italiano, soprattutto più in voga per gli smartphone

Yelp Italia

La nuova piattaforma utilizzata da Apple e Bing per le ricerche locali

Pagine Bianche

Altro strumento poco conosciuto e gratuito

FourSquare

Hotfrog

Mister Imprese

Gli Affidabili

Ce ne sono molti altri, ovviamente ho tralasciato tutti gli altri strumenti relativi ai vari social network che ben conoscete ma questi non influiranno nel vostro posizionamento organico, se volete scoprire quali sono gli altri siti che vi offrono la possibilità di aumentare la vostra presenza nella local search, scrivimi!!

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Copywriter

La figura del copywriter è una figura molto importante, infatti ciò che si posiziona sui motori di ricerca non sono i siti web ma le pagine e gli articoli.

Ci sono discussioni che vanno avanti da anni sull’importanza di fare contenuti che rappresentino ciò che l’utente cerca, quindi contenuti fatti per l’utente e non per i motori di ricerca, questa è una regola non molto vecchia, in quanto prima la tendenza era contraria, si posizionavano infatti pagine piene di ripetizioni e di keyword stuffing, mentre da poco tempo, da quando è nato l’aggiornamento di Google che andava a colpire proprio questi contenuti “spammosi”, la tendenza è decisamente cambiata, ritorniamo sempre al principio che l’algoritmo di Google e soprattutto i Quality Raters, sono orientati a premiare siti web che offrono servizi di qualità utili agli utenti e che soprattutto rispondono alle famose “query di ricerca” che gli utenti digitano all’interno dei motori.

Serp

 

 

 

 

 

Fare un contenuto che soddisfi le esigenze dell’utente e nello stesso tempo anche quelle del motore di ricerca, è un’attività non propriamente facile, per questo nasce la figura del Copywriter SEO, ossia colui che riesce a costruire un contenuto efficacie e che nello stesso tempo ha tutte le carte in regola per posizionarsi, essendo ottimizzato.

Un contenuto efficacie, come abbiamo detto è un contenuto complesso e articolato, e soprattutto completo, magari costituito da almeno 400 parole, da elenchi, da immagini e da video, che attraverso una buona semantica riesce a raccontare in maniera scorrevole ed esauriente ciò di cui si sta parlando, con originalità, allo stesso tempo dovremmo attuare tutte quelle regole e strategie per far rimanere altrettanto soddisfatto il motore di ricerca, che pensando al nostro testo come una soluzione da proporre all’utente che ricerca un qualcosa, come la soluzione migliore, ovviamente in questa fase entrano in campo anche altri mille fattori, tra cui l’importanza del sito stesso, e la pertinenza dello stesso all’argomento, quindi realizzare articoli specifici, e rilevanti integrandoli magari di novità di tanto in tanto, non perdendo mai di vista ciò per cui il testo è nato.

Le regole da rispettare per sfamare il motore di ricerca, sono diverse, ci sono dei plugin, nel caso di WordPress, come WordPress SEO by Yoast, che ci aiutano molto in questo senso, oppure per i più esperti, potremmo attuarle manualmente andando ad integrare il nostro linguaggio di programmazione:

  • ricerca della parola chiave su cui basare il nostro testo, una regola fondamentale da sapere è che non si può MAI puntare a fare un testo che abbia al suo interno più parole chiave e più argomenti, ma pensarne una e svilupparlo in base a questa.
  • Ottimizzare l’url, con la parola chiave e un cenno su cosa andremmo a trovare nella nostra pagina o articolo
  • Scelta del tag title o H 1 con all’interno la nostra parola chiave, molto importanti per la gerarchia dell’importanza dei vari H, infatti partiamo dall’H 1 ossia quello più importante a scendere
  • Scelta del primo paragrafo o H 2 sempre con all’interno la nostra parola chiave, più vicina possibile all’inizio del paragrafo
  • scrivere un testo come abbiamo detto, che sia pertinente, esaustivo, originale, con all’interno la nostra parola chiave ripetuta x volte (keyword density), sostituendola talvolta anche con sinonimi, per non incorrere nel famoso keyword stuffing
  • Inserire all’interno del testo dei link interni, in modo da integrare la nostra spiegazione, facendo rimanere il nostro utente all’interno del sito, aumentando così anche l’esperienza utente, altro fattore importante che cresce il rank del sito stesso.
  • inserire dei link esterni, che vanno a completare sempre la spiegazione di ciò di cui stiamo parlando aumentando le nozioni per l’utente
  • inserire immagini meglio se autentiche complete di alt tag per spiegare al motore che non le vede, cosa abbiamo inserito
  • integrare le meta descrizioni ininfluenti lato SEO (ciò che si vede nei risultati di ricerca del motore), con qualcosa che spieghi in maniera completa il contenuto del testo, e sempre con all’interno la nostra parola chiave, onde evitare che il motore le integri con qualcosa che non soddisfa invece l’utente.

Una volta fatto tutto ciò se siamo stati veramente bravi e avendo il supporto di un sito altrettanto pertinente e affidabile, inizieremo a ricevere dei link in entrata, ossia altre fonti ci linkeranno, e più le fonti saranno autorevoli e più aiuteranno il nostro articolo a scalare le famose serp, i risultati di ricerca dei motori.

Se hai bisogno di realizzare un testo per il tuo sito web che abbia tutti questi requisiti non esitare, chiedimi informazioni, sarò ben felice di aiutarti o di essere il tuo copywriter SEO di fiducia.

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