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Aggiornamenti di Google del 2014

Come tutti sapranno, Google è in continuo mutamento, ci sono moltissime persone che operano in modo tale da cercare di migliorare sempre questo particolarissimo algoritmo, avvicinandolo sempre di più alla mente umana ma sempre non tralasciando l’aspetto commerciale visto che si tratta di un’azienda, in questo articolo prenderemo in considerazione gli aggiornamenti del 2014.

  • Giugno

con l’aggiornamento di giugno scompaiono le faccine relative all’autorship, eliminando le foto degli autori dalle serp.

L’autorship era nato sempre a giugno ma del 2011, e annunciato da Cutts in uno dei suoi video dove spiegava questa novità, che però prese piede un pò di tempo dopo, nel 2012 quando si iniziò ad utilizzarla in maniera massiccia da tutta la comunità Seo e non, si parlò molto dell’utilizzo di questo tag, venne introdotta perchè si pensava che “metterci la faccia” poteva essere un motivo in più per clikkare sul risultato della ricerca, in seguito si parlò anche che sarebbe potuta diventare anche motivo di rank, scatenando il fermento nella comunità stessa.

Poi come abbiamo detto, dopo due mesi di coma, Mueller annunciò che l’autorship veniva eliminato lasciando in un primo momento solo il nome e il cognome, per poi circa due mesi più tardi eliminare anche quello, il motivo non si è ben capito, molti pensano che tale operazione attirasse fin troppi clik tanto da svantaggiare la pubblicità a pagamento, niente di più facile.

  • Luglio

Google Pigeon, è il nuovo aggiornamento di luglio, così chiamato dalla search engine land perchè, trattando dei risultati di ricerca locali, è molto simile al piccione che ritrova sempre la strada di casa.

Verso la fine del mese, iniziarono a mutare i risultati di ricerca locali, ci furono i primi personaggi che studiavano le serp che si accorsero tempestivamente che qualcosa stava cambiando, e infatti l’aggiornamento era già in atto il giorno stesso in cui venne annunciato, a differenza di quanto si pensasse che era stato lanciato solo negli Usa, il fine era quello di garantire dei risultati quanto più utili e rilevanti, vicini in tutti i sensi,  favorendo la ricerca da mobile e restituendo informazioni relative alla prossimità dalla quale si effettua la ricerca.

Anche in questo caso, analizzando i settori che l’aggiornamento ha penalizzato, sembra ci sia di mezzo sempre lo stesso fine, ossia quello di massimizzare l’introito da adwords per ovvi motivi.

  • Settembre

Con Google Panda, cambiano molte cose, è un aggiornamento molto importante che segna una svolta nei risultati di ricerca, infatti prima di questo erano nate tante situazioni che sfruttavano con contenuti approssimativi, guadagni facili da adsense, questo algoritmo era nato per penalizzare tutti quei contenuti non propriamente utili alle ricerche dell’utente, quindi vennero penalizzati tutti quei portali, aggregatori di notizie e siti di bassa qualità con contenuti duplicati, nati solo per attirare i clik e guadagnare con il minimo sforzo, senza soddisfare quindi il principio fondamentale per il quale il motore di ricerca stava lavorando, migliorare l’esperienza nella ricerca.

  • Ottobre

Penguin, altro upgrade che ha cambiato il mondo del web, tanto che l’era dei siti si differenzia tra prima e dopo Penguin, un algoritmo che viene lanciato ad intervalli regolari e che va a colpire lo spam, quindi link di bassa qualità, scambio di link, compravendita di link, mirando quindi ai profili off-page, il problema si manifesta quando si viene colpiti dalla penalizzazione, in quanto per uscirne nella maggior parte dei casi si deve attendere la riconsiderazione di Penguin che spesso può tardare anche di un anno.

Per uscirne, bisogna andare ad agire quindi sui backlinks tramite i vari tool a disposizione, come ad esempio majestic,  andando ad analizzare link per link e dove possibile chiedere l’eliminazione, mentre per il resto procedere con il disawow, altro strumento messo a disposizione sempre da Google.

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